"Pagine
corsare"
Saggistica
L'utopia bifronte dell'ultimo
Pasolini.
Scritti corsari e
Lettere luterane
di Bruno
Splendiani, aprile 2008

Scrive Bruno Splendiani: «Figlio
di un rifiuto prematuro ad accettare l’appartenenza alla classe borghese,
[Pasolini] visse sempre uno scontro senza compromessi, un conflitto irrisolto
“contro tutto e tutti”: la classe politica, gli intellettuali, il pubblico,
la massa. Un «maestro naturale», secondo la definizione di
Enzo Golino, che fonde la propria indole pedagogica con una necessità
di comunicazione continua e costante nel tempo. L’espressione letteraria
prima, quella cinematografica poi, nonché l’esperienza col teatro,
gli forniscono i mezzi».
[...]
«Difficile trovare
nella sua carriera, sia poetica che politica, un’isola dove le contraddizioni
si ricompongano. L’indole vitalistica lo conduceva verso le soluzioni dell’enciclopedismo
e della pratica del rifiuto del compromesso, unita ad una coscienza artistica
che si misurava su ogni campo con la profondità del “candore” (“il
verde entusiasmo per una innovazione radicale” di cui ha parlato Andrea
Zanzotto) e che prendeva forma di un bricolage di stili (nell’intervista
con John Halliday si dichiara un “pasticheur”), non estranea ad un certo
gusto per la boutade eretica e provocatoria».
La
tesi di Bruno Splendiani in formato pdf
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INVITO
ALLA LETTURA:
BRANI
DI PIER PAOLO PASOLINI
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GLI AGGIORNAMENTI
A
"PAGINE CORSARE"
DA
OTTOBRE 1998
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