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Saggistica UN ARTICOLO STORICO DAL "CORRIERE
DELLA SERA"
Per questo ora il Friuli vuole riproporre quel viaggio come fosse una scommessa intrigante. Una sorta di tardivo riconoscimento. Manca ancora la data esatta: maggio o giugno, comunque. Tutto è già stato pianificato in collaborazione con le Ferrovie dello Stato. Il convoglio porterà circa 250 persone. A Casarsa, prima di salire, queste si imbatteranno in due controfigure, madre e figlio, pure in attesa del treno. È l'inizio del viaggio-esodo. Non ci saranno recite, in carrozza, ma soltanto riflessioni e due fermate: Bologna e Livorno, tappe simboliche della fuga pasoliniana con gruppi di attori che faranno rivivere gli incontri del poeta. Poi di nuovo in viaggio verso Roma, prima di giungere sulla spiaggia di Ostia. Quindi si rientrerà a Casarsa. Questa volta sì, il convoglio si trasformerà in una biblioteca pasoliniana viaggiante, in una grande sala d' ascolto (registrazioni d' interviste) itinerante. Ma "Pier Paolo Pasolini, viaggio in Italia" è soltanto un tassello di un programma ideato dal Centro servizi e spettacoli di Udine in collaborazione con la Regione e le province di Udine e Pordenone, destinato a durare un anno intero: dal prossimo mese al dicembre 1995. "Un anno di manifestazioni - spiega il direttore del Centro, Renato Quaglia - per tentare di saldare un grandissimo debito. Dopo la rancorosa emarginazione, sia culturale sia politica, che provocò l'allontanamento di Pasolini, in Friuli è progressivamente subentrato un sentimento a metà tra l'imbarazzo e l'assenza di memoria. Così, qui dove ha pur gettato le basi della sua grandiosa opera, Pasolini è diventato un'ombra se non addirittura una presenza ingombrante". È nata in questo modo l'idea di celebrare i vent' anni della sua morte con una serie di manifestazioni a tamburo battente, non solo, ma il prossimo anno dovrà rappresentare - nelle intenzioni degli organizzatori - l'inizio di un lavoro mettendo in attività, finalmente, anche casa Pasolini destinata a diventare un grande centro di documentazione e promozione. Un anno di manifestazioni, dunque, alle quali hanno già dato la loro adesione numerosi enti e associazioni e 430 tra intellettuali e artisti, tra cui Walter Siti, Federico De Melis, Laura Betti, Remo Giuroni, Giovanna Bemporad, Remo Cacitti, Giovanna Gronde, Alice e Nico Naldini. La grande kermesse è stata suddivisa in alcuni filoni portanti, ognuno dei quali racchiude un vasto programma: le conversazioni (incontri su Pasolini), la filologia, il cinema (rassegna completa), la poesia, le mostre (l' opera scritta e Pasolini sul set), la didattica, il teatro. Verranno anche affrontati alcuni temi: Pasolini e il sacro, Pasolini e Proust, Pasolini e Giotto, Pasolini e Caravaggio, Pasolini e Piero della Francesca, Pasolini e il Tiepolo. Previsti due laboratori: uno spettacolo inedito allestito presso il Servizio tossicodipendenze di Udine e uno in un istituto tecnico dove si svolgerà un corso di studi sulle poesie giovanili di Pasolini. Infine, i due eventi: il viaggio a Roma e l' invio della lettera sull'etica a tutti gli amministratori locali del Friuli Venezia Giulia.
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