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La scomparsa di Enzo Siciliano Enzo Siciliano e la
tv
Enzo Siciliano e la tv, la tv come la si intende e vive, oggi, avevano davvero poco da spartire. E si capì subito, al di là della frase passata alla storia e che ha segnato il suo infelice passaggio da viale Mazzini: "Michele chi?". È diventato un tormentone, titolo di un libro, citato in ogni articolo. Aveva risposto così ignaro Siciliano quando gli era stato chiesto un parere sul giornalista di punta della Rai di allora. "Michele chi?". Dal palazzo di vetro e amianto di viale Mazzini la frase fece subito il giro delle redazioni, simbolo di un disagio. Pochi mesi dopo Santoro lasciò la Rai e passò a Mediaset. Ma Siciliano è nche il presidente che ebbe il coraggio di mandare in onda in prima serata su Raiuno una diretta dalla Scala. Fece, naturalmente, il sei per cento di share. Tutti gli saltarono addosso. Lui si disse contento di aver portato la cultura in tv. Durò un anno e mezzo, vessato da polemiche, dimissioni (la Annunziata), scontento, litigi politici, calo di ascolti. Quando si dimise si rivolse anche alla politica: "Credo che i partiti dovrebbero fare due passi indietro dalla Rai". Ovviamente, nessuno ha mai pensato di ascoltarlo. Anzi, la sua uscita provocò parecchia irritazione. Ma vogliamo provare a paragonare i programmi che allora facevano le tre reti pubbliche a quelli che passa oggi il convento? E scommettiamo che a vergognarsi dovrebbero essere quelli che fanno oggi i palinsesti Rai?
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