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Pier Paolo Pasolini - una vita futura Teatro del Lido - Via delle Sirene, 22 - Ostia Lido dal 29 ottobre al 3 novembre 2004
Tel: 06/56339753 - E-mail: info@teatrolido.it - sito web: www.teatrolido.it Biglietto: € 8 intero - ridotti € 5 Organizzazione: una Produzione di Azienda Speciale Palaexpò - Promotore: Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali - Dipartimento Cultura Sport Toponomastica - Municipio XIII - Associazione di associazioni Le Sirene * * * Il regista Gianluca Bottoni informa "Pagine corsare" di una iniziativa, Pier Paolo Pasolini - una vita futura, dedicata al grande intellettuale italiano ucciso 29 anni fa a Ostia. Una manifestazione culturale che vedrà anche la partecipazione dello stesso Gianluca Bottoni e del suo gruppo con lo spettacolo musicale Bisogna essere forti per amare la solitudine, tratto da alcuni articoli di Pasolini sulla propria solitudine (leggi un estratto del materiale che sarà utilizzato dal regista). Nell'ambito del programma sottoriportato, la partecipazione di Gianluca Bottoni e del suo gruppo è evidenziata in colore blu. Bottoni è già noto ai visitatori di "Pagine corsare" per l'ideazione e direzione di Prospettiva Pasolini, ricerca-spettacolo sulle tracce dei ragazzi di vita di Pasolini e per il Progetto Padre Selvaggio - La poesia della vita - Scene di un film sull'Africa, spettacolo teatrale e laboratori ispirati ai rapporti tra Pasolini e l'Africa, ideato e diretto da Gianluca Bottoni e realizzato a Roma con il patrocinio della Commissione consiliare speciale per il diritto di voto agli stranieri. Ha partecipato recentemente alla "notte bianca" romana; in un prossimo aggiornamento "Pagine corsare" darà resoconto di tale partecipazione. * * * Dal
29 ottobre al 3 novembre al Teatro del Lido di Ostia ha luogo la seconda
edizione di Pier Paolo Pasolini - una vita futura un progetto che
attraverso il teatro, ma non solo, guarda a Pasolini e alla sua capacità
di essere oggi attuale più che mai. Uno sguardo verso e attraverso
le parole, le immagini e la tensione politico/poetica di uno degli intellettuali
più fecondi e complessi del Novecento italiano. Sul palcoscenico
si alternano momenti di dibattito ed eventi spettacolari che tessono un
ideale percorso artistico fra diversi linguaggi, espressioni artistiche
e un portato più squisitamente teorico, una riflessione sul presente
che Pasolini è riuscito a far emergere con straordinaria attualità
a suo tempo, ma valido ancora oggi. Pier Paolo Pasolini - una vita futura
vuole essere anche una traccia, uno spunto, un pensiero sicuramente non
omologato capace di proporre nuovi stimoli, soprattutto per le nuove generazioni
e per i giovani studenti che stanno avvicinando il suo universo fatto di
cinema, poesia, letteratura e politica; un universo complesso e affascinante
per la sua “meravigliosa” contraddizione, spigoloso per la sua verità
dolorosa, per la sua eretica fisicità. Lo spazio teatrale diviene
qui un luogo del confronto e della visione unendo più generazioni
di artisti, poeti e intellettuali.
Programma dell'iniziativa Pier Paolo Pasolini - una vita futura Venerdì
29 ottobre
Incontro: Interventi di Maurizio Bartolucci, Presidente Commissione per il voto agli immigrati del Comune di Roma, Raimondo Guarino, docente Storia del Teatro Università Roma Tre, Giorgio Jorio, Presidente Associazione Culturale Le Sirene, Marco Palladini, scrittore, Paola Pau, Biblioteca "Elsa Morante", Elio Pecora, poeta.ore 21.00 Proiezione del film La rabbia di Pier Paolo Pasolini e Giovanni Guareschi. Introdotto da Francesco Crispino, docente di Storia e Critica del Cinema Università di Firenze.
Recital, letture, performance, danza, teatro, videoproiezioni, a cura di Silvana Brotzu, Giulio Candiolo, Catia Castagna, Giovanni Greco coordinamento tecnico Martin Clausen organizzazione Associazione Culturale Affabulazione Aforisma dedicato a Pasolini: poesia visiva.Micromovimenti in risposta ai suoni delle parole di Sandro Penna amatissimo da Pasolini.Calco, reperto fossile, deposito sedimentario di memorie. Scarnificati brandelli di voce e movimento. “Conferenza stampa” è la rivisitazione dell’ultimissimo testo di H. Pinter (messo in scena da Pinter stesso, che ne è anche interprete principale, al Royal National Theatre di Londra). Video performanceMargine Operativo - Esili Acuminati Sensi (il poeta is not dead). Ideazione-testo Alessandra Ferraro e Pako Graziani, con Pako Graziani, paesaggio sonoro Mad Pat, video Riot Generation Video produzione margine operativo. Teatro: L'Archimandrita, Appunto 55 bis, scritto e diretto da Gianluca Riggi con Marco Cupellari, Marco Giuliani, Gamey Guillavogui, Ivan Marcantoni, Tatiana Marchisio, Ginevra Sanmartino, Stefania Rodà Collaborazione Marian Rosu luci Victor Jitcov. Musica: Bisogna essere forti per amare la solitudine, di e con Gianluca Bottoni e con Tiziana Lo Conte (voce stornellante), Pino La Licata (chitarra romana), G. P. Felici (mandolini). Video: Non al denaro, non all'amore né al cielo. Regia di Ielma Adinolfi, Francesco Crispino, Flavio Rizzo, Gabriele Scardino Il video è un'autoproduzione che nasce dalla collaborazione con il Dipartimento di Comunicazione letteraria dell'Università Roma Tre. Video: Affabulazione. Nuova Ostia attraverso Pier Paolo Pasolini, da un'idea di Catia Castagna, regia di Cristian Petretto, montaggio Enrico Venturini, interprete Giorgio Jorio, una produzione Affabulazione."Un fugace ritorno sui luoghi trasformati di una periferia delle periferie: Nuova Ostia, la Fiumara, l’Idroscalo. Quasi una soggettiva di luoghi frequentati oltre trent’anni fa dal poeta d’opposizione, il cui impegno civile viene rievocato da una testimonianza commossa di un operatore culturale di questa parte dimenticata di Roma. Un ricordo, non commemorativo e rituale, di una delle tante «intelligenze operose» di Affabulazione, che ebbe la fortuna di conoscerlo ed ascoltarlo, per seguirne dopo il suo assassinio, il messaggio, rompendo con l’agire quotidiano il circolo vizioso delle intermittenti celebrazioni in morte e delle intollerabili e continuate ipocrisie." [Giorgio Jorio]
Poesia - Premio Internazionale di Poesia Pier Paolo Pasolini - Prima Edizione
Teatro: La rabbia, uno spettacolo dedicato a Pier Paolo Pasolini - Emilia Romagna Teatro Fondazione - Compagnia Pippo Delbono. Ideazione e regia Pippo Delbono. con Piero Corso, Pippo Delbono, Gustavo Giacosa, Pepe Robledo, Lucia Della Ferrera, Bobò, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Elena Guerrini, Giovanni Briano, Margherita Clemente, Tommaso Olivari, Armando Cozzuto.
Teatro: Motus - Come un cane senza padrone. Ideazione e regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, con Dany Greggio e Franck Provvedi, narratrice Emanuela Villagrossi, produzione Motus, Théâtre National de Bretagne, Festival di Santarcangelo, Teatro Lauro Rossi/Comune di Macerata, Teatro Sanzio/Comune di Urbino e Amat in collaborazione con Teatro Mercadante di Napoli - Progetto Petrolio ed il sostegno di Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna.
Dice Brecht: "molti di coloro che sono perseguitati perdono la facoltà di riconoscere i propri difetti". Può darsi che questo sia il mio caso. Ma se dovessi ammetterlo dovrei dimostrare, prima, che sono perseguitato.Lo sono. Cambierei idea solo se mi fosse messo davanti agli occhi un pezzo di carta stampata in cui si parlasse di me non dico con la benevolenza, ma almeno con l'oggettività con cui si parla degli altri miei colleghi . Ciò che dico è meschino . Ma non è che mi lamenti. Io solo come mi trovo, fuori da ogni codice per non dire da ogni legge, mi arrogo la facoltà di un'assoluta indipendenza di pensiero e di parola: è giusto quindi che la paghi. Appunto con una forma di persecuzione. (...) Se dunque oggettivamente, sono oggetto di una certa persecuzione, ecco che potrei essere uno di coloro di cui parla Brecht. Ma la facoltà di riconoscere i miei difetti non credo di averla persa proprio del tutto. In questo momento sono meschino, o cedo a chi mi trascina sul terreno della meschinità. "... Io non ho mai avuto un colpo di fortuna in tutta la vita. A trent'anni, non guadagnavo le settanta o centosettanta lire (...): ne guadagnavo ventisettemila. Lavoravo, scrivevo. È uscito il mio primo romanzo "Ragazzi di Vita", su cui non mi ero nemmeno lontanamente sognato di fare dei guadagni; invece ne ho fatti (è colpa mia?); e ho continuato a lavorare selvaggiamente, per quindici anni, senza mai una vacanza. Non ho mai avuto un soldo di più di quanto valesse il mio lavoro... Io sono completamente solo e per di più sono nelle mani del primo che voglia colpirmi. Sono vulnerabile. Sono ricattabile. Forse è vero, ho anche qualche solidarietà: ma essa è puramente ideale. Non può essermi di nessun aiuto pratico... È chiaro che nella lotta contro il potere, bisogna opporre una certa forma di potere: se non altro come prestigio... è tremendo dire pubblicamente queste cose: ma si tratta di fare calcoli meschini, per vedere come preventivare una certa sicurezza contro meschine ma atroci persecuzioni. ... fatti questi calcoli, se tornano, potrò conservare la mia indipendenza: la mia provocatoria indipendenza. È questa infatti (...) che fa nascere contro di me tante ostilità. La mia indipendenza,che è la mia fiorza, implica la solitudine che è la mia debolezza..." La mia è una indipendenza... diciamo.. umana...Un vizio.., non potrei farne a meno. Ne sono schiavo .Non potrei nemmeno gloriarmene, farmene un piccolo vanto. AMO
INVECE LA SOLITUDINE - MA ESSA È PERICOLOSA.
Sono
semplicemente i diritti di un'esistenza che vanno a farsi benedire. Ma
in cose come queste consistono poi le vere tragedie.
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