Teatro
 


Vedi anche: tutti gli aggiornamenti di "Pagine corsare" da ottobre 1998 
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"Pagine corsare"
Teatro

Processo a Caravaggio e Pasolini
di Gennaro Francione

Presso l'Angelo Mai occupato laboratorio aperto di arti e culture
via degli Zingari 13 o via Clementina 2 (ingresso per disabili)
nel cuore del rione Monti, fermata metro B Cavour (Roma)
angelomai@fastwebnet.it

L’associazione culturale HAMSTER CIRCUS e l'ADRAMELEK THEATER
presentano
il 27 e 28 aprile ore 21 presso la Chiesa Sconsacrata

PROCESSO A CARAVAGGIO E PASOLINI
di Gennaro Francione

Regia di Chiara Pavoni
Aiuto regia: Cristiano Fioravanti
Aldo Cerasuolo: Caravaggio - Fabrizio Rendina: Pasolini
Pierre Bresolin: avvocato - Chiara Pavoni: giudicessa.
Musiche: Mauro Petrarca - Costumi Irene Corda
 

Sinossi

Michelangelo Merisi da Caravaggio, pictor praestantissimus.
Pier Paolo Pasolini, poeta ed intellettuale.
Due storie, un'unica storia.

Dalla ricostruzione dei vari processi sostenuti in vita emerge la condizione  di due anime condannate più per la loro sessualità che non per i delitti  commessi. Due storie, sullo sfondo di una città luce e tenebre del mondo: Roma, città  di Dio e del Demonio. Ancora oggi, la condotta omosessuale e ribelle dei due geniali artisti costruisce il loro ritratto più conosciuto ma la morale delle loro vite maledette è che l'arte giammai è oscena e la vera morte non è nel non poter  più comunicare ma nel non essere compresi.
 

L'autore
Autore di decine di testi e vincitore di numerosi premi letterari, Gennaro
Francione è un autore eclettico. Giudice del Tribunale Penale di Roma e
Presidente dell'Unione Europea dei Giudici Scrittori, Francione è un saggista e romanziere che sa unire la precisione della ricerca storica alla  poetica della narrazione.
 

Durata
60 min. circa
 

Un processo parallelo quello a Caravaggio e Pasolini a descrivere, attraverso le vicende giudiziarie, la vita  e l'intimità di due artisti estremi.
Il processo alla loro sessualità abnorme (bisessuale quella di Caravaggio,
fondamentalmente omosessuale quella di Pasolini) è solo l'aspetto esterno
di  una trasgressione vista dal potere dominante e clericale come sovvertitrice  di un ordine.
Da sempre l'artista fa paura perché essere che non si lascia imbrigliare.
Ogni pretesto è buono allora per attaccarlo, farlo soffrire, ammazzarlo.
La morte forzata, dolce per veleno quella di Caravaggio, violenta  quella di Pasolini, è l'estremo tentativo di annullare l'artista dopo che tutte
le  torture esistenziali siano fallite.
I due personaggi nella pièce procedono in parallelo per poi unirsi in un finale di commistione umana oltre il tempo, lo spazio e la morale.
 

Un pensiero di Pierfrancesca Metallo, avvocatessa e critica teatrale
Ancor più nel teatro che nei testi più propriamente scientifici, il tormento  le ingiustizie della vita reale, con cui Francione si scontra giorno dopo giorno nel suo lavoro, nel Processo a Caravaggio e Pasolini esplode in  un bisogno incontrollabile di sognare e di trasmettere - finalmente - le emozioni dell'Uomo, in un contesto in cui la libertà di espressione è autentica.
La scelta stessa dei personaggi fa apparire nei due artisti processati le due anime di Francione. In lui cogliamo l'intellettualismo e la pacatezza di Pasolini, ma  soprattutto la forza della pittura di Caravaggio nell'affermazione della  verità delle cose.
"Il mondo è cosparso di dei, di santi, di eroi, nelle strade, negli stadi,  nelle officine, nelle osterie", diceva Guttuso.
Tutto è un soggetto per Francione, anche le bestie di una fattoria... anche  gli extracomunitari che vendono i cd per strada...
L'attenzione per i problemi concreti della vita reale e la conoscenza della  realtà come essa è - troppo spesso trascurata dal diritto -, è la sostanza dell'Antiaccademia di Caravaggio e dell'Antiarte di Francione"

Per informazioni aggiornate
http://www.antiarte.it/adramelekteatro/arci_roma.htm

 


Processo a Caravaggio e Pasolini
 

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