Il teatro
 

Pier Paolo Pasolini
Il teatro
Riflessioni, approfondimenti, resoconti

2001-2005
Pasolini, Pasolini!
di e con Paolo Mazzarelli

Premio Speciale Scenario
Centro spettacoli Udine
Teatri di vita
CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG
Teatro degli Animosi di Carrara
Teatro degli Unanimi di Arcidosso
Venezia, Campo Pisani
.
Liberamente tratto da Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte a cura di Laura Betti e da La notte poco prima della foresta di B.M. Koltès. - Una produzione CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia. 
.
Paolo Mazzarelli al termine del suo spettacoloPasolini, Pasolini! non è uno spettacolo che vuole mettere in scena Pasolini, né la sua incalcolabile eredità artistica e politica. Pasolini ha già vissuto e ci ha già lasciato tutto quanto un uomo può lasciare per essere ricordato. Di Pasolini il mio spettacolo vuole sì mettere in luce la statura, la insostituibile importanza, ma attraverso la chiara presa di coscienza della sua mancanza. 

Pasolini è stato ammazzato, non c’è più, e soprattutto non c’è oggi nessuno che come lui abbia la capacità di analizzare la realtà, di farne arte e messaggio civile, di dire la verità o di dire e fare ciò che serve per attivare le coscienze. 
Vivo oggi un’Italia priva di una figura simile. E mi è impossibile dire quanto questa figura sarebbe necessaria, importante, consolatoria. Questo spettacolo può essere visto come il quadro di un’assenza. L’assenza di una figura come quella di Pier Paolo Pasolini. Ecco perché di lui, dei suoi testi, in scena non c’è traccia. Ci saranno invece dei personaggi che parleranno a lui, con lui, contro di lui, per lui. 

Da una parte una documentazione storica, quella tratta dal libro Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte: atti processuali veri, di alcuni dei processi (33) che Pasolini ha subito in vita. 

I personaggi che gli si rivolgeranno saranno allora un giudice, un avvocato, un politico, un critico, un giornalista. Dall’altra parte una breve parentesi poetica, tratta da La notte poco prima della foresta di Koltès. A parlare sarà allora uno straniero, che avrà da raccontare la sua notte, le sue confuse idee politiche, le sue fragilità e il suo riscatto, che si consuma nella necessità di sacrificare sempre e solo se stesso, per amore. 

Pasolini è l’interlocutore, assente, di tutti questi personaggi. È evocato, giudicato, cercato, offeso, amato, ma rimane sullo sfondo. Diventa così il testimone (ahimè mancante) del mondo che vedo guardandomi attorno, oggi. In un paese abitato e guidato da figure sempre più losche. Dove anche chi cerca di opporsi alla generale barbarie si scopre troppo spesso incapace di quella forza, quella credibilità, quella vitalità assolute che hanno animato la figura di Pasolini. 

Assente, sì, Pasolini, ma capace di essere riferimento, specchio, anche di un tempo non più suo.
 


Il teatro - Pasolini, Pasolini!, Paolo Mazzarelli
 

Torna indietro
Vai alla pagina principale