Pier Paolo Pasolini
Il teatro
Riflessioni, approfondimenti, resoconti
2005
Diario sonoro
Davide Toffolo
Teatro delle Maddalene,
Padova
Davide
Toffolo e “Due allegri ragazzi morti” con l'aiuto del Señor Tonto
hanno sperimentato un nuovo tipo di spettacolo dal titolo Diario sonoro.
Nella splendida cornice del Teatro delle Maddalene a Padova, Toffolo ha
raccontato per filo e per segno tutte le vicende e le ispirazioni che l'hanno
accompagnato durante la scrittura e realizzazione del suo ultimo libro
a fumetti Intervista a Pasolini,
recentemente pubblicato anche in Francia da Casterman con titolo Pasolini
- Une Rencontre.
Alcuni
scatoloni sono diventati il totem di Pasolini che Toffolo cercava ostinatamente
di comporre e ricomporre mentre il Señor Tonto interveniva rovinando
il lavoro fin lì realizzato, come se le ricerche sulla vita del
poeta fossero più difficili del previsto.
Le canzoni che hanno intramezzato
il racconto del viaggio di Davide alla ricerca del mitomane Sig. Pasolini
erano eseguite in versione semi-acustica, come per cercare un trait d'union
tra immaginari sociali ed esistenziali all'interno di diverse poetiche.
L'angelica voce del vero Pasolini ha più di una volta riempito lo
spazio del teatro, mentre alcune immagini animate proiettate su una camicia
azzurra hanno attirato tutti gli occhi dei presenti.
* * *
Quest’ultimo
esperimento non è nuovo, per la verità (e anche assai meno
suggestivo dell'"originale"). La rappresentazione cui ci si riferisce risale
infatti al 1975 ed è di Fabio Mauri con la collaborazione dello
stesso Pasolini: «Il 31 maggio 1975, Pasolini torna nella sua Bologna
e partecipa a una performance ideata da Fabio Mauri per la Galleria Comunale»,
scrive Giacomo
Manzoli nel sito della Cineteca di Bologna, e prosegue: «Si siede
su una sedia e, di fronte a un pubblico allibito, si fa proiettare sul
torace (fasciato da una camicia bianca) il proprio Vangelo secondo Matteo.
Di questa performance intitolata semplicemente (forse fin troppo) “Intellettuale”
restano documenti fotografici preziosi. Documenti che raccontano il regista/poeta
senza volto, attraversato da un raggio di luce che proietta sul suo petto,
all’altezza del cuore, la ribellione solenne del Cristo Irazoqui e la straziata
pietà della Vergine Susanna Pasolini. Di fronte a tutto questo,
esperimenti come quelli di Greenaway (scrivere sul corpo - degli uomini
o delle città i racconti del cuscino, la pelle e le lettere) sembrano
idee pallide, trovate grafiche. […]» (a.m.)
|
|