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I contributi dei visitatori
Daniele Andreozzi - Un'Orgia borghese sul palcoscenico: Pasolini nel suo teatro

9. Conclusioni

Si sa che, a volte, le conclusioni possono essere molto simili alle prefazioni per quel senso giustificazionista che le pervade, frutto di un metodo lavorativo tendenzialmente portato verso l’imposizione di alcune idee critiche o filologiche. In questa conclusione non si vogliono dare chiavi di lettura oppure apologie su quello che si è letto nelle pagine precedenti; l’obiettivo di questa chiosa è quello di sottolineare l’attualità scenica dell’opera teatrale di Pier Paolo Pasolini.

L’aver letto, studiato e visto rappresentata una pièce del poeta bolognese ed il fatto che oggi, nel 2004, ci siano molti uomini di teatro che si interessano alle sue tragedie, nonostante tutta la critica distruttiva ricevuta nel corso degli anni e quel senso comune di “irrappresentabilità” che pervade le sei opere della “convalescenza”, è indubbiamente segno di una ricchezza di spunti e tematiche di grande interesse che tali tragedie sanno donare anche a trent’anni di distanza dalla loro rispettiva composizione.

Il fatto che Orgia rappresenti l’opera più vicina al poeta è certamente giustificato dalla scelta di rappresentarla nella sua unica esperienza come regista di teatro. Ma la reale forza di questa tragedia si crede risieda in un altro fatto altrettanto importante, cioè su come un testo abbia saputo oltrepassare l’ostacolo posto dalla ideologica teoria teatrale dell’autore che, seppur pregna di spunti interessanti ed alternativi a ciò che era il teatro alla fine degli anni ’60, si è rivelata datata e fortemente chiusa in alcuni schemi precostituiti.

Così Orgia, in tutta la sua straordinaria violenza dialettica, sfugge dalle indicazioni del Manifesto per un nuovo teatro e sembra scritta senza voler pensare in nessun modo ad una loro possibile dimensione scenica. I temi dell’Altro, del Doppio, della Diversità, la discesa agli inferi ed il ritorno al mondo di ogni giorno vissuto come l’inevitabile scacco per l’uomo contemporaneo, schiavo della “religione di ogni giorno” sono pregni di quella difficile sensazione di sconfitta che oggi, aprile del 2004, pochi giorni dopo quella stessa Pasqua vissuta dai coniugi della tragedia, è orrendamente vicina a tutto ciò che ci circonda. Nel mondo contemporaneo Orgia è una lettura pericolosa, di quelle che fortunatamente conoscono in pochi, altrimenti sarebbe già bella che censurata. Doninelli aveva ragione, Pasolini fa male, colpisce a fondo, perché dice ciò che non si vorrebbe mai sentire. Pasolini chiude il suo lettore dentro un’unica grande verità globalizzante: l’uomo di Orgia è davvero uno di noi.
 

Qui sopra, infine, si riporta uno studio grafico eseguito su una foto di scena di Michela Cescon durante la prima di Orgia dell’anno 2002; la bolla di luce dentro la quale è racchiusa l’attrice sembra significativa, ma la lettura è lasciata all’osservatore. 

 
 


Riferimenti bibliografici


a) OPERE DI PIER PAOLO PASOLINI

- Tal cour di un frut, Edizioni “Friuli”, Trigesimo, Casarsa,1953
- Ragazzi di vita, Garzanti, Milano, 1955
- Una vita violenta, Garzanti, Milano, 1959
- Passione e ideologia (1948-1958), Garzanti, Milano, 1960
- Orestiade, traduzione di Pier Paolo Pasolini, Edit. Urbinate, Urbino, 1960 (ristampato presso Einaudi, Torino)
- L’odore dell’India, Longanesi, Milano, 1962
- Il Vantone di Plauto, Garzanti, Milano, 1963
- Empirismo eretico, Garzanti, Milano, 1972
- Trilogia della Vita, a cura di G. Gattei, Cappelli, Bologna, 1975
- Il padre selvaggio, Einaudi, Torino, 1975
- Lettere luterane. Il progresso come falso progresso, Einaudi-Gli Struzzi, Torino, 1976
- Descrizioni di descrizioni, a cura di Graziella Chiarcossi, Einaudi, Torino, 1979
- Lettere (1940 – 1954), a cura di Nico Naldini, Einaudi, Torino,1986.
- Scritti corsari, Garzanti-Gli Elefanti, Milano, 1990
- Petrolio, Einaudi- Tascabili, Torino, 1993
- Amado mio, preceduto da Atti impuri, Garzanti, Milano, 1993
- Antologia Viesseaux, maggio – agosto, numero monografico su Pier Paolo Pasolini, 1995
- Le belle bandiere. Dialoghi 1960-65, (a cura di Giancarlo Ferretti), Ed.Riuniti, Roma, 1996
- Teorema, Garzanti-Gli Elefanti, Milano, 1999
- Bestemmia (tutte le poesie), 4 voll., Garzanti-Gli Elefanti, Milano, 1999
- Teatro, Garzanti-Gli Elefanti, Milano, 1999
- Teatro, A.Mondadori-I Meridiani, Milano, 2001
- Ragazzi di vita, La Biblioteca di Repubblica, Barcellona, 2002
- Il sogno di una cosa, Garzanti-Gli Elefanti, Milano, 2002
- Inediti, (a cura di Graziella Chiarcossi)


b) CONTRIBUTI CRITICI SPECIFICI SULL’ OPERA DI PASOLINI

- Patrizio Barbaro-Fabio Pierangeli, “Pier Paolo Pasolini. Biografia per immagini”, Gribaudo, Cavallermaggiore, 1999
- Giorgio Barberi Squarotti, “L’anima e la letteratura: il teatro di Pasolini” in “Critica letteraria” n.29, 1980
- Laura Betti, “Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte...”, Garzanti, Milano, 1977
- Giampaolo Borghello, “Interpretazione di Pasolini”, Savelli, Roma, 1977
- Stefano Casi, “Pasolini. Un’idea di teatro”, Campanotto, Udine, 1995
- Roberta Cirio, “un odio prolifico”, “L’Espresso”, 7 maggio 1998
- Gianfranco Contini, “Testimonianza su Pier Paolo Pasolini” in “Il Ponte”, 30/04/1980
- Franco Cordelli, “Per Salò – Sade”, in “Nuovi Argomenti”, gennaio – marzo 1976.
- Franco Cordelli, “L’ultima carica dei maiali”, “Corriere della Sera”, settembre 1999.
- Tullio De Mauro, “La ricerca linguistica di Pasolini” in “La Nuova Generazione”, n.19, 1976
- Luca Doninelli, “Pasolini, spietato Euripide”, “Avvenire”, 3 febbraio 1998
- Jean Duflot, “Il sogno del centauro”, intervista a P.P.Pasolini, Editori Riuniti, Roma, 1983
- Ennio Flaiano, “Il Vantone di Pasolini,(da Plauto), “L’Europeo”, 12 gennaio 1964.
- Enzo Groppali, “L’ossessione e il fantasma. Il teatro di Pasolini e Moravia”, Marsilio, Venezia, 1979
- Gian Maria Guglielmino, “Un’ ‘Orgia’ di simboli e parole nel teatro di Pasolini”, Gazzetta del Popolo, 28 novembre 1968.
- Giacomo Jori, “Pasolini (con videocassetta RAI Educational)”, Einaudi-Tascabili, Torino, 2001
- Mariangela Jelo-Natsis, da Helios Magazine, “Il teatro e l’individualità”, Anno I, n.4, 1996. 
- Raffaele Manica- Fabio Pierangeli, “Pasolini, Invettiva e Azzurro”, Nuova Cultura, Roma, 1992
- Vincenzo Mannino, “Invito alla lettura di Pasolini”, Mursia, Milano, 1974
- Luigi Martellini, “Introduzione a Pasolini”, Laterza, Bari-Roma, 1993
- Lino Micciché, “Pasolini nella città del cinema”,  Marsilio, Venezia, 1999
- Nico Naldini, “Pasolini. Una vita”, Einaudi, Torino, 1989
- Nico Naldini, “Pier Paolo Pasolini, vita attraverso le lettere”, Einaudi, Torino, 1994
- Elio Pagliarani, “Orgia, il no di due suicidi”, Paese sera, 28 novembre 1968
- Fabio Pierangeli, “Quei loro incontri”, Nuova Cultura, Roma, 1995
- Giovanni Raboni, “Pasolini ripulito: un’Orgia tra altoborghesi”, Corriere della Sera, 2 febbraio, 1998
- Giulia Regoliosi Morani, in Zetesis, “l’enigma e il mistero, la lettura pasoliniana del mondo antico”, anno II, n.3, 1995.
- Enzo Siciliano, “Vita di Pasolini”, Giunti Gr.Ed., Firenze, 1995
- Giuseppe Zigaina, “Pasolini. Un’idea di stile: uno stilo!”, Marsilio, Venezia, 1999
- A proposito del teatro di poesia: mettere in scena Pasolini, dibattito al Teatro Ateneo di Roma con F.Angelini, S.Lombardi, F.Marotti, A.Ottai, L.Ronconi, F.Tiezzi, “Biblioteca Teatrale”, luglio-dicembre 1996, pp. 143 – 185.


c) TESTI DI CRITICA TEATRALE E DI STORIA DEL TEATRO

- AA.VV., “Gli scrittori e il teatro”, “Sipario”, anno XX, n.229, maggio 1965.
- Roberto Alonge-Roberto Tessari, “Manuale di Storia del Teatro”, UTET, Torino, 2001
- Giovanni Antonucci, “Storia della critica teatrale”, Studium, Roma, 1990
- Mario Apollonio, “Storia del teatro italiano”, 2 voll., BUR, Milano, 2003
- Antonin Artaud, “Il teatro e il suo doppio”, Einaudi, Torino, 1968
- Corrado Augias, “Esiste un nuovo corso?”, “Sipario”, anno XXI, n.247, novembre 1966.
- Julian Beck, “Il lavoro del Living Theatre”, Ubulibri, Milano, 1982
- Pedro Calderon de la Barca, “Drammi”, Fabbri Editori, Milano, 1986
- Eschilo, “Tutte le tragedie”, Newton & Compton, Roma, 2000
- Euripide, “Tutte le tragedie”, Newton & Compton, Roma, 2000
- Alberto Ferrari, “Momenti teatrali nell’opera e nella fortuna di Pier Paolo Pasolini” (tesi di laurea presentata presso l’Università degli Studi di Pavia, giugno 2002).
- Jerzy Grotowski, “Per un teatro povero”, Bulzoni, Roma, 1970
- Oliviero Ponte di Pino, “Il nuovo teatro italiano 1975 – 1988”, La Casa Usher, Firenze, 1988
- Paolo Puppa, “Teatro e spettacolo nel secondo Novecento”, Laterza, Roma-Bari, 1990
- Luca Ronconi, “La ricerca di un metodo”, Ubulibri, Milano, 1978 
- Sofocle, “Tutte le tragedie”, Newton, Roma, 1978
- Peter Szondi, “Teoria del dramma moderno 1880 – 1950”, Einaudi, Torino, 1962


d) OPERE DI CARATTERE GENERALE

- AA.VV., “Storia della Letteratura Italiana”, Fabbri Editori, Milano, 1965
- AA.VV., “Storia dell’arte”, Istituto De Agostini, Novara, 1976
- AA.VV., “Enciclopedia di Filosofia”, Garzanti, Milano, 1994
- AA.VV., “Storia del Comunismo”, Rizzoli, Milano, 1999
- AA.VV., “Gli scandalosi” in “L’Europeo”, n.3 luglio 2002
- AA.VV., “Simboli e allegorie”, Dizionari dell’arte, Electa Mondadori, Milano, 2002
- Roland Barthes, “Sade, Fourier, Loyola”, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 1971
- William Blake, “Visioni”, Mondadori, Milano, 1965
- Achille Bonito Oliva, “La transavanguardia internazionale”, 1982
- Marco di Capua, “Roland Barthes pittore, ed è subito segno”, articolo tratto dall’Unità, 10 aprile, 2004 
- Marco Tullio Giordana, “Pasolini. Un delitto italiano”, film, 1995
- Giacomo Leopardi, “Canti”, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 1998
- Geno Pampaloni, “Storia della Letteratura italiana, il ‘900”, Garzanti, Milano, 1969
- Donatien-Alphonse-Francois de Sade, “Le 120 giornate di Sodoma”, Newton, Roma, 1993
- Mallagana Vatsyayana, “Kamasutra”, Gulliver, Sant’Arcangelo di Romagna, 1994


e) FILMOGRAFIA

Accattone, 1961
Mamma Roma, 1962
La ricotta, 1963
La rabbia, 1963
Comizi d’amore, 1964
Sopralluoghi in Palestina, 1964
Il Vangelo secondo Matteo, 1964
Uccellacci e uccellini, 1965
La Terra vista dalla Luna, 1966
Edipo re, 1967
Che cosa sono le nuvole?, 1967
Teorema, 1968
La sequenza del fiore di carta, 1968
Porcile, 1968
Appunti per un’Orestiade africana, 1968
Medea, 1969
Le mura di Sana’a, 1970
Decameron, 1970
I racconti di Canterbury, 1971
Il fiore delle Mille e una notte, 1972
Salò o Le 120 giornate di Sodoma, 1974 



f) RIFERIMENTI INFORMATICI

Tutto il materiale informatico utilizzato per la realizzazione 
di questa tesi è stato estrapolato dai seguenti siti internet:

karaart.com/p.p.pasolini
teatrodidioniso.2you.it
www.arteecarte.it
www.briziomontinaro.it/manifesto_orgia
www.cdn-orleans.com/orgia
www.drammaturgia.it
www.fluctuat.net
www.pasolini.net
www.pasolini80.com
www.pasolinicasarsa.org
www.poesie.it
www.vieusseux.fi.it
www.trax.it/olivieropdp/ateatro2002/ateatro29.htm.orgia
 

Si ringraziano per la realizzazione della tesi: 
Prof. Fabio Pierangeli
Prof.ssa Cristiana Lardo
Graziella Chiarcossi
Valter Malosti
Il Fondo Pasolini
L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
L’ufficio “Studio e monitoraggio dei sistemi previdenziali” dell’Enpam
La società sportiva Cinecittà Bettini Appio

Tutti coloro che hanno pensato, anche per un momento, 
che questo potesse essere un buon lavoro.


Novembre 2003 - Maggio 2004

 

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