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«Il Vangelo secondo Matteo»
restaurato nel 2004 da Mediaset, con il Centro Sperimentale di Cinematografia
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SCHEDA TECNICA SUL RESTAURO DEL FILM
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Pier Paolo Pasolini con Margherita Caruso (Maria) in una pausa di lavorazione del Vangelo secondo MatteoIl negativo originale è stato lavato e se n’è tratta una prima copia; questi due materiali sono stati appaiati su un’apposita macchina e sono stati visionati fotogramma per fotogramma, segnando sul negativo le parti che sulla copia risultavano rovinate. Sono quindi stati tolti i difetti con solventi o appositi “velluti”. 

Questa prima fase del restauro richiede almeno un mese di lavoro di un tecnico specializzato ed è stata poi ripetuta, a restauro completato, sulla penultima copia del film, per controllare e correggere le eventuali imperfezioni rimaste. 

Al termine di questa operazione sono risultate evidenti numerose lacerazioni e la mancanza di alcuni fotogrammi. Fortunatamente esistevano vari materiali duplicati positivi e un controtipo negativo da cui poter attingere per recuperare alcune delle scene interessate dalle rotture ma 25 erano irrecuperabili in quanto rovinate anche su tutte le copie esistenti: si è allora deciso di ricostruirle utilizzando le sofisticate tecnologie di Cinecittà Digital. 

Le scene rovinate sono state riversate su supporto video per essere passate al Cineon, che permette di ripulire i fotogrammi lavorando con tecnologie digitali; al termine delle correzioni il materiale su nastro magnetico è stato riconvertito in pellicola e inserito sul negativo originale.

Alcuni difetti - per esempio la leggera rigatura che appare nella lunga panoramica della predica a Gerusalemme -, si è scelto di non correggerli per non perdere la limpidezza originale, già compromessa da una sfocatura presente nell’originale.

Per quanto riguarda il sonoro, le vecchie colonne sonore sono state filtrate digitalmente e riequalizzate per eliminare i fruscii e i disturbi provocati dalla sporcizia depositata negli anni; questo procedimento è stato eseguito presso il Cinefonico di Cinecittà scegliendo di non modificare il suono mono originale.

Si è quindi proceduto all’inserimento delle scene prelevate dai duplicati e al montaggio delle colonne sonore restaurate e i materiali risultanti sono stati infine stampati su supporti moderni per assicurarne sopravvivenza per altri decenni.

Sono stati impegnati per circa quattro mesi due coordinatori e dieci tecnici specializzati, sotto la supervisione di Enzo Verzini - tra i maggiori esperti internazionali del bianco e nero cinematografico e collaboratore di fiducia di registi come Antonioni, Germi, Fellini, Pontecorvo, Visconti. 

Il restauro della pellicola è stato realizzato da Mediaset insieme al Centro Sperimentale di Cinematografia e in collaborazione con Compass Film, nel laboratorio specializzato Studio Cine e a Cinecittà Digital.

Il restauro de Il Vangelo secondo Matteo è costato circa 100.000 €.

Durata 142’, in 7 rulli da 600m; mascherino 1:85; audio mono.

 


FOTOGRAMMI DAL FILM
IL FILM
LE RAGIONI DI UN IMPEGNO
LA PRESENTAZIONE DEL RESTAURO IN INGLESE
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